LE RIFLESSIONI DEL FILOSOFO

***** BENVENUTI NELLA PAGINA DEDICATA ALLE "RIFLESSIONI" DI Mr. BORRI ***** RIMBALZI CONTINUI FRA CALCIO E VITA ***** BUONA ... RIFLESSIONE !!! *****
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C O N O S C I A M O L E ! ! !

Fra poche settimane la nuova stagione calcistica vedrà l'alba. Sono 18 le squadre Biellesi che, nei Gironi di competenza, si confronteranno con le altre realtà calcistiche per misurare sul campo il proprio valore.

Abbiamo puntato i riflettori sul Girone B del Campionato di Prima Categoria, dove, fra le 5 Biellesi, milita la FC Biella. Le altre 4 squadre che completano la flotta delle laniere del gruppo sono la Biogliese Val Mos di Mr. Inglesi, la Chiavazzese 75 allenata da Mr. Zucca (già al lavoro), la FC Vigliano con al timone l'esordiente Mr. Fiorini per chiudere con la Valle Cervo Andorno che dopo la parentesi di un biennio è stata affidata nuovamente a Mr. Sigolo. Un girone che presenta parecchie novità per come è stato composto. Geograficamente molto cambiato rispetto a quello più "regolare" dello scorso anno. Se Biella è la "testa" dove immaginiamo di concentrare le 5 sorelle, da ovest ad est le "braccia" che racchiudono tutte le altre squadre al loro interno le possiamo geograficamente considerare

rappresentate tra i fiumi Dora Baltea, il "Maestro" Po ed il Sesia. Dal lago di Viverone sino al Canavese per poi raggiungere Casale Monferrato e dintorni fino a risalire dal basso vercellese, lambire i confini del novarese e risalire nel biellese, se vogliamo dirla in altro modo. Se da un lato aumentano i chilometri da fare per affrontare le trasferte, dall'altro aumenta l'incertezza sulla "identità" di alcune delle squadre che si andranno ad affrontare a viaggio ultimato. E allora conosciamole i, almeno, tentiamo di capirne di più.

 

Il nostro "Tour" inizia a pochi passi dal Lago di Viverone, dalla FCD AZEGLIO CALCIO. Giusto omaggio all'unica squadra del Girone (e fra le pochissime in Italia) guidata dal "Gentil Sesso". La sedia più importante è infatti occupata da Viviana Arneodo.

I canavesani puntano in alto. Inseriti a sorpresa nel Girone B, hanno in organico bomber Farinella, capace lo scorso anno di gonfiare la rete 24 volte in 27 gare. Niente male come biglietto da visita, arricchito dagli acquisti della coppia di difensori del Colleretto Pedanea, il classe '95 Gabriele Bergonzi (ex Rivarolese e Ivrea) e il '96 Daniel Careglio (ex Pont Donnaz), il centrocampista difensivo classe '93 dal Banchette Marco Vanore ed i classe '97 Mariano Linnenbrink e Valmir Emini (Ivrea 1905). Restano nella rosa dei bianconeri i veterani Camosso, Soda, Sonnati, Blanc, i fratelli Fabrizio e Francesco Padovan, Gianotti e, come già detto Farinella. Il confermato Mr. Bergamaschi, che nella scorsa stagione ha portato l'Azeglio al settimo posto avrà l'imbarazzo della scelta ed i tifosi che si daranno appuntamento al Campo " Don Nicolotti" possono iniziare a sognare.

 

Spostandosi ad ovest, abbandonando il lago raggiungiamo le rive della Dora Baltea. Poco oltre opera la ACD STRAMBINESE 1924 di Mr. Maggio, una società dal passato illustre nel panorama calcistico canavesano. Dopo tanti anni di solo settore giovanile la scorsa stagione sono ripartiti dalla Seconda Categoria (ripescata) con il ritorno delle "vecchie glorie" della Strambinese che fu protagonista in Eccellenza. Così, dopo aver giocato nelle migliori squadre del torinese e della Valle d'Aosta Roberto Ferrero, Fabio Verlezza, Simone Dalessandro e Giorgio Pallante si sono rivisti all'opera al "Giuseppe Bertotti" di Strambino ed hanno regalato al Presidente degli azzurri Antonio Frassino la Prima Categoria battendo nella finale del triangolare Play-off (ne riparleremo) 3-2 la Virtus Saluggese che ritroveranno in Campionato. La voglia di tornare a vincere in casa Strambinese 1924 resta tanta anche quest'anno e già si sogna di ripercorrere gli antichi fasti di qualche anno fa. Il pubblico e l’intero territorio dello Strambinese non aspettano altro. Le avversarie sono avvertite.

 

A sud di Strambino ci aspetta il Po. Siamo in casa ASD JUNIOR CALCIO PONTESTURA che inaugurerà la stagione con il fiore all'occhiello del rinnovato Stadio "E. Bianchi" dal nuovissimo manto in sintetico, ultimato da poche settimane. La squadra, ben guidata dal confermato Mr Merlo, lo scorso anno ha chiuso al sesto posto nel girone H. Una posizione di tutto rispetto visto l'obiettivo iniziale che si chiamava salvezza, messa invece in cassaforte già alla fine dell'andata inanellando ben 25 punti . Ha il "para rigori" Ormelese fra i pali ma non solo. È un gruppo compatto, completo e ben assortito in ogni reparto ed il Presidente Roberto Zanforlin si sta avvicinando ai 20 anni di carica, segno di continuità, programmazione e lungimiranza anche dietro le scrivanie.

 

Seguendo il Po, pochi chilometri ad est c'è il rione Popolo di Casale Monferrato (dove tirerà aria di derby proprio con il Pontestura) con la neo promossa ASD STAY O'PARTY. La formazione, allenata dal confermato Mr. Rizzo, è stata capace in soli 4 anni dalla sua nascita (2014) di ottenere due promozioni e vincere la Coppa Piemonte di Seconda Categoria nel "dublete" fatto registrare proprio nella stagione appena finita. Tredicesimo uomo in campo è il nutritissimo pubblico al seguito che, non abbiamo alcun dubbio, seguirà la squadra anche quest'anno per contribuire a far si che non sia una stagione da interpretare nel ruolo della Cenerentola di turno. Infatti, scorrendo la Rosa, troviamo elementi esperti uniti a giovani di prospettiva, alcuni dei quali con esperienze nella Juniores Nazionale del Casale, altri con stagioni in Promozione e Prima Categoria. L'ambiente "caldo" delle loro mura sarà un'altra delle componenti da non sottovalutare.

 

Torniamo a nord e lungo lasse Casale-Vercelli troviamo i "Lupi" della ASD PRO PALAZZOLO. Per i neroverdi è doveroso aprire una parentesi di carattere umano. Nella scorsa stagione hanno dovuto superare, oltre alle difficoltà del Campionato da neopromossa, due gravi lutti in due mesi per la perdita del Presidente Gianfranco Genevese e del DG Piero Gallo. Detto questo, al primo anno di Categoria ha timbrato il quinto posto dopo un avvio disastroso (4 sconfitte consecutive) ed il cambio di guida tecnica. Salutato Mr. Baldasso con il nuovo Tecnico Zorz i Lupi hanno messo le ali e non hanno intenzione di fermarsi neanche nella stagione che inizierà a breve. Dal Tridinum è arrivato Gullo che ha raggiunto Casamassima, autore dello stesso percorso l'anno precedente. Ulteriori rinforzi "mirati" sono arrivati dal Bianzè con Mikele Veliu e dal Santhià con Alessio Cardinale, non uno qualunque. Giovanili a Casale fino alla Berretti, poi Santhià in Eccellenza e Promozione sino allo stop per infortunio dello scorso anno da cui si è ripreso alla grande. Squadra fisica, difficile da incontrare per l'intensità che riesce a produrre nei 90 minuti e sicuramente vorrà confermare anche in questa stagione le belle cose messe in mostra in quella che si è conclusa nello scorso mese di maggio. Da non sottovalutare neanche il fatto che la Pro Palazzolo conosce già l'atmosfera Biellese. Infatti da tre stagioni (due in Seconda è l'anno scorso in Prima) incrocia i propri tacchetti con quelli dei nostri team.

 

Si resta in terra vercellese ma cambia il fiume. Nei territori dove scorre il Sesia ecco la USD VIRTUS VERCELLI. Non è nuova del girone. Dal Borgovercelli (Eccellenza) è arrivato Corsaro, prodotto del vivaio Pro Vercelli, a cui si è aggiunto Dauti dal Canadà. Tante le conferme nell'organico affidato a Mr Beccari che avrà il compito di far soffrire meno la squadra rispetto alla scorsa stagione, chiusasi con la permanenza in Prima nella trasferta di play-out, proprio ai danni della "nostra" Gaglianico.

 

Cambiamo provincia entrando nel novarese ma restiamo sul fiume Sesia. Quale miglior nome per rievocarlo se non ASD RIVER SESIA CALCIO. Anche lei non rappresenta una news entry vera e propria. I novaresi, essendo di "confine" , "rimbalzano" tra un girone e l'altro. Neo promossa in grado di risalire la china dopo un solo anno passato in Seconda Categoria. Ha radici lontane, dalla Unione Sportiva Recetto fondata nel 1922, ripresa nel 1975 sino alla fusione con Villata del 2004 per far nascere e crescere una delle realtà più belle nel panorama calcistico vercellese. Anche nella stagione che sta per partire Mr. Potenza (già visto in panca a Roasio) avrà a disposizione una Rosa competitiva, arricchita dai tanti arrivi estivi, con Giocatori esperti, alcuni dei quali di categoria superiore.

 

Il nostro tour continua in terra di risaie con la ASD SCUOLE CRISTIANE CALCIO, sodalizio di Vercelli che gioca al Comunale di Greggio. I rossoneri guidati da Mr. Putrino tenteranno di risalire in Promozione dopo la retrocessione patita nella scorsa stagione. Vincere non è facile, si sa. Come non è automatico risalire subito al piano di sopra. A volte l'ascensore si inchioda. Tuttavia le mosse del mercato estivo lasciano intuire che le intenzioni siano quelle ed il gruppo allestito può tentare di lottare ai vertici fino alla fine.

 

Risalendo verso la meta lasciamo il vercellese facendo visita alla ASD VIRTUS SALUGGESE 1921. Si era chiusa con la sconfitta in casa della Strambinese la lunga rincorsa play-off alla Prima Categoria per l'undici di Mr. Tosi. Il confermato tecnico dei vercellesi, grazie all'ottenuto ripescaggio richiesto dal sodalizio del Presidente Gigi Momo, si ritroverà di fronte gli eporediesi anche quest'anno. Tra i rinforzi al centro della difesa è arrivato il classe '98 Alberto Vana (Orizzonti United) lo scorso anno alla Gioventù Rodallese. Altre operazioni di mercato sono ancora in atto. Di certo sarà una stagione di "rodaggio" ma con tutte le buone intenzioni di restare in Categoria.

 

Il viaggio sta quasi per terminare. Rientrando verso Biella la penultima tappa è Santhià. Gli amaranto della ASD SANTHIÀ CALCIO, fondata nel 1903, sono fra i più blasonati del calcio piemontese se si pensa ai trascorsi in CND ai tempi di Mr. Koetting e di Mr. Nistico, quest'ultimo in panca nell'esordio in Coppa Italia a Lecce nella stagione 2013/14 (finì 3 a 0 per i salentini allo Stadio " Via del Mare il 14 agosto 2013). Negli anni successivi si è assistito ad un lento e continuo ridimensionamento con il transito in Eccellenza (2 anni) e Promozione (girone torinese e valdostano) sino alla Prima Categoria dove si è già misurata con le Biellesi lo scorso anno chiuso con il nono posto a quota 40. Questa estate alla corte del confermato Mr. D' Agostino sono arrivati parecchi rinforzi. Fra questi Matteo Perissinotto, il centrocampista ex Bianzè Francesco Cistaro e dall'Ivrea il terzino sinistro Diego Gremmio. Riprende invece Daniele Biano, fermo nelle ultime due stagioni.

 

Rientriamo alla base, dopo il lungo viaggio, dando uno sguardo alla USD PRO ROASIO. Annoverata fra le vercellesi è geograficamente la Squadra più vicina a Biella e dalla città laniera proviene anche il nuovo allenatore. Si tratta di Mr. Peretti, scelto, dopo l'addio di Mr. Ferri, il tecnico artefice della promozione diretta della scorsa Stagione che, a sorpresa, si è dimesso al termine della stessa. La Rosa si è impreziosita con l'arrivo del bravo ed esperto portiere Lancini dalla Cossatese che, tra l'altro, difenderà i pali nell'undici del suo paese. La punta Lorenzo ed il centrocampista Magagna hanno innestato nuova linfa negli altri reparti. Saltato il "sogno" cullato a lungo chiamato Capacchione (ex Gattinara) arriva dal River Sesia Toni.

Non è escluso il colpo dell'ultima ora da parte del DS Gariazzo anche se la Rosa è già ben assortita.

 

Siamo arrivati al capolinea. Finisce qui il viaggio in casa delle avversarie delle squadre biellesi. Ora spetterà, come sempre, al campo affidare i primi verdetti e, strada facendo, mettete in fila le partecipanti. Il motore della nostra "auto virtuale" si spegne e lascia spazio ai motori delle squadre, in attesa di capire chi avrà il motore migliore e, a parità di motore, quelle che avranno più benzina nei serbatoi e, fra loro, quella che taglierà per prima il traguardo. Le prove iniziano in queste settimane. Allenamenti e amichevoli serviranno per mettere a punto i movimenti, oliare i meccanismi per poi metterli in pratica quando i punti inizieranno a contare.

E le biellesi?

Cerco di metterle in ordine ma sia chiaro, resta un gioco. Non prendiamoci troppo sul serio.

Sarò sintetico. Sono aperte le scommesse.

1 - La Chiavazzese 75 fa paura.

2 - La Biogliese Val Mos è ancora più rocciosa.

3 - FC Vigliano la scommessa.

4 - Valle Cervo Andorno la mina vagante.

Ne manca una? Vero, ma su FC Biella non sono autorizzato. Ai lettori l'opinione, mi sento "di parte".

 

Buon Campionato a tutti !!!

pubblicato il : 12.08.2018

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PRECEDENTI?

nessun problema

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ALLENARE

Professione?

Missione?

Passione?

Emozioni?

Sacrifici?

 

E' difficile "collocare" in una giusta dimensione il termine ALLENARE.

Sicuramente, per quanto mi riguarda, iniziare la strada che ti mi ha portato a stretto contatto con ragazzi di ogni fascia di età è stata la grande passione per questo sport e l'anno che verrà sarà il 19°.Quasi un quarto di secolo passato a raccontare il mio calcio, fatto di valori prima ancora che di aspetti tecnici e tattici che devono essere sviluppati senza mai perdere di vista il rispetto per gli altri, il forte senso di appartenenza ad un gruppo, l'onore di indossare la maglia che rappresenta la Società in cui militi che, ogni anno, infonde tempo, risorse economiche e umane per far si che tanti ragazzi possano fare sport. Ecco che allora si mescolano in una grande alchimia professione, missione, passione che, attraverso tanti sacrifici, si tramuta in forti emozioni vissute ogni stagione.

PERCHE' BISOGNA SEMPRE DARE UN SENSO

ALLE COSE CHE SI FANNO...

...PERCHE' NON C'E' CALCIO ...

... SENZA EMOZIONI !!!

VINCERE

O

 

COSTRUIRE?

 

L'interrogativo è anche la scelta che ogni Allenatore si pone all'inizio di ogni stagione agonistica.

Allenare pensando al proprio "IO" (avendo quindi come pensiero predominante la propria immagine) oppure allenare avendo in testa un percorso formativo con i Ragazzi che la Società mette a disposizione del Tecnico? Senza ombra di dubbio la seconda soluzione è quella che prediligo ed è stato anche il motivo conduttore del mio cammino nel fantastico e, al tempo stesso, complesso mondo del pallone.

La SFIDA più grande è quella che porta a COSTRUIRE

COSTRUIRE comporta maggiori attenzioni sui campi di allenamento ed in partita, più spirito di sacrificio da parte dello Staff Tecnico, maggior equilibrio mentale nell'accettare i momenti difficili della stagione che inevitabilmente si presentano sul cammino

COSTRUIRE non è da vedersi in antitesi al VINCERE

E VINCERE non significa aver portato a casa i tre punti della gara.

VINCERE vuol dire accettare anche e soprattutto le sconfitte, prendere coscienza che anche attraverso gli insuccessi si possono fare grandi passi avanti nel processo di crescita dei singoli giocatori, dei singoli reparti e dell'intera squadra.

E alla fine chi COSTRUISCE ... ha già VINTO !!!

Questo deve, a mio avviso, essere un grande monito anche per le Società che, a volte, lasciano poco tempo ai loro Tecnici per COSTRUIRE, anteponendo il concetto legato al VINCERE .!!!

ALLENAMENTO E ALLENAMENTE !!!

Voglio soffermarmi su uno degli aspetti che ritengo fondamentale per la crescita dei Giocatori. In tanti sostengono che, durante la stagione, è sufficiente una giusta, corretta ed equilibrata preparazione atletica unita a tutti i principi che si rifanno alla tecnica di base, alla tattica individuale e di reparto per avere di conseguenza una risposta efficace da parte della squadra. Secondo il mio modesto parere, oltre ai giusti aspetti sopra ricordati, durante la stagione, ogni tanto, bisogna soffermarsi su come "reagire" mentalmente agli eventi che determinano la stagione stessa.Voglio soffermarmi su uno degli aspetti che ritengo fondamentale per la crescita dei Giocatori. Secondo il mio modesto parere, oltre ai giusti aspetti sopra ricordati, durante la stagione, ogni tanto, bisogna soffermarsi su come "reagire" mentalmente agli eventi che determinano la stagione stessa. Spetta dunque alla "sensibilità" del Mister capire quando è meglio sostituire una seduta di allenamento, o per lo meno parte di questa, con un momento di riflessione generale con la squadra.

Aggiungo che tale scelta non necessariamente nasce dal fatto che ci siano problemi da risolvere, anzi. proprio perchè si tratta, come detto, di "sensibilità" del Tecnico, dovrebbe essere sollecitata per "prevenire" certi atteggiamenti mentali prima ancora che questi diventino un "tarlo" per il gruppo stesso. Spesso dimentichiamo i cosidetti "fattori esterni" che determinano la condizione atletica dei giocatori, pensando che le loro reazioni alle nostre direttive siano scontate perchè "BISOGNA ALLENARSI".

Spesso, invece, i giocatori hanno un altra reazione, sia nei confronti dei carichi di lavoro in allenamento che della prestazione in gara.

Non sempre le "aspettative del Mister" coincidono con quelle dei Giocatori. Bisogna allora trovare il giusto compromesso fra i due tipi di aspettative, che diventano inevitabilmente ATTEGGIAMENTO IN CAMPO.

Bisogna dunque far collimare il più possibile i due livelli di "attesa".

Sicuramente non è facile ma l'impegno del Tecnico deve essere massimo in tal senso, solo così si darà UN SENSO ALLE COSE CHE SI FANNO !!! Riassumendo:

IL DIALOGO PER PROPORRE ANZICHE' IMPORRE IL LAVORO CHE SI HA IN MENTE !!!

Spetta dunque alla "sensibilità" del Mister capire quando è meglio sostituire una seduta di allenamento, o per lo meno parte di questa, con un momento di riflessione generale con la squadra. Aggiungo che tale scelta non necessariamente nasce dal fatto che ci siano problemi da risolvere, anzi. proprio perchè si tratta, come detto, di "sensibilità" del Tecnico, dovrebbe essere sollecitata per "prevenire" certi atteggiamenti mentali prima ancora che questi diventino un "tarlo" per il gruppo stesso. Spesso dimentichiamo i cosidetti "fattori esterni" che determinano la condizione atletica dei giocatori, pensando che le loro reazioni alle nostre direttive siano scontate perchè "BISOGNA ALLENARSI". Spesso, invece, i giocatori hanno un altra reazione, sia nei confronti dei carichi di lavoro in allenamento che della prestazione in gara. Non sempre le "aspettative del Mister" coincidono con quelle dei Giocatori.

Bisogna allora trovare il giusto compromesso fra i due tipi di aspettative, che diventano inevitabilmente ATTEGGIAMENTO IN CAMPO

Bisogna dunque far collimare il più possibile i due livelli di "attesa"

Sicuramente non è facile ma l'impegno del Tecnico deve essere massimo in tal senso, solo così si darà UN SENSO ALLE COSE CHE SI FANNO !!! Riassumendo:

IL DIALOGO PER PROPORRE ANZICHE' IMPORRE IL LAVORO CHE SI HA IN MENTE !!!

pubblicati il : 24.05.2013 - primo giorno di pubblicazione del sito

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